“Con le nostre soluzioni abbiamo esteso il concetto di open source realizzando ciò che si può definire come open application management”. Così esordisce Giacomo Valli, cofondatore, direttore IT e responsabile del business development di Base16, software house con sede nella provincia di Mantova. La società è figlia dell’idea che nel 2002 Valli, insieme all’altro socio fondatore Daniele Bisol, sviluppò con l’obiettivo di accelerare e semplificare lo sviluppo di applicazioni software professionali basate sul web.
“Eravamo nel pieno della fase di esplosione della richiesta di sviluppo di applicazioni gestionali online. L’alto numero di richieste di nuove implementazioni, migrazione di applicativi client/server, porting sul web di parti di sistemi ERP ci ha spinto a ragionare profondamente sulla standardizzazione della fase di sviluppo, al fine di recuperare tempo prezioso sia nell’implementazione sia nella manutenzione di applicazioni. A quel tempo si parlava di time-to-market, ora il termine è meno usato, ma la problematica del tempo e del budget a disposizione è sicuramente sempre attuale e incalzante per tutte le imprese”.
Non c’era sul mercato uno strumento capace di risolvere i problemi di standardizzazione e riduzione dei tempi di sviluppo e delle applicazioni web, così i due soci hanno realizzato BizSharp, il software vero cuore dell’offerta di Base16. Si tratta di una soluzione che applica concetti innovativi e che può essere usata per qualsiasi tipo di applicazione e quindi di contesto di business. “ Il successo di BizSharp lo calcoliamo vedendo come i nostri clienti sono quasi del tutto autonomi nel gestire le loro applicazioni, ci chiamano quando necessitano di nuovi sviluppi e funzionalità, in tal modo possiamo concentrare le risorse sulle attività di ricerca e innovazione” sottolinea Valli.
Base16 nasce con i soldi dei soci fondatori e con il supporto di AdHoc sistemi, di cui è spin-off, che ha messo a disposizione spazi, strutture, ed ha permesso di contenere i costi amministrativi: “Oggi, dopo circa 10 mesi di attività ed un fatturato superiore ai 100mila Euro, ci sentiamo maturi per un nuovo finanziamento – dicono i fondatori – e siamo fiduciosi di trovare presto un partner finanziario capace di sostenere la crescita futura, consapevoli che le nostre soluzioni sono apprezzate dal mercato”. Mercato che Base16 vede in ottica internazionale tanto da avere in programma una serie di attività in Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti.
“In Italia ci sono risorse e competenze di altissimo livello – conclude Valli -. Certo ci sono problemi come la pressione fiscale, la mancanza di agevolazioni, l’eccessiva burocratizzazione, e anche le piccole imprese italiane non sempre riescono ad apprezzare i vantaggi di soluzioni software come al nostra che consentono di ridurre tempi e costi, ciò avviene solo se già vi è sensibilità verso l’importanza dell’IT, ma siamo certi di potere dare il nostro contributo all’industria italiana del software che non è fatta solo da chi sviluppa gestionali.” Emil Abirascid
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